Presentazione del libro “Coscienze”

“Coscienze” alla Biblioteca delle Oblate

18 marzo 2026 ore 21

Biblioteca delle Oblate, Firenze

La presentazione del libro Coscienze. Dall’evoluzione naturale alle società umane è stata molto partecipata. La sala ampia e accogliente della biblioteca era piena di persone curiose ed interessate. Ho presentato la struttura e le idee del libro ,che sono state discusse e arricchite dalle relazioni degli amici Franco Bagnoli e Enrico Grassi. La serata è stata anche l’ occasione per fare salotto, incontrarsi con tanti colleghi ed amici e finire, come di solito in questi casi, con una lunga fila al firmacopia.


Scopri l’evento .

C’è stato grande partecipazione e interesse alla presentazione di Coscienze. Corpo e coscienza, immaginazione e realtà del mondo sono temi che affascinano le persone. Come mettere insieme tutto questo? Corpo e coscienza sono due dimensioni dell’ essere nel mondo inestricabilmente congiunte e nello stesso tempo tanto diverse che sembrano irriducibili l’ una all’ altra, come se non stessero sullo stesso piano. Le neuroscienze e la filosofia (in particolare la fenomenologia del novecento europeo) potrebbero insieme, ciascuna con il proprio metodo e il propio approccio, aiutarci a comprendere meglio lo stretto legame che unisce corpi e coscienze?

Copertina del LIbro Coscienze. Dalla evoluzione naturale alle società umane
Coscienze. Dalla evoluzione naturale alle società umane

Enrico Grassi ha fatto una relazione approfondita su come il cervello (e il corpo) costruisca la propria esperienza del mondo e i propri immaginari creativi. Sulla base della loro storia evolutiva, le strutture neurali riescono anche a dare senso e a predire il mondo reale .

Walter Borsini ha proseguito raccontando alcuni aspetti della prima parte di Coscienze, che è intitolata appunto Raccontare la coscienza. Ha ripreso da vari punti di vista la somiglianza tra il funzionamento del corpo (e del cervello) e della coscienza, nella convinzione che meglio si descrive l’ uno, meglio si comprende anche l’ altro.

Ha raccontato come l’ esperienza cosciente si manifesti quando le strutture nervose lavorano al massimo della loro integrazione. A quel punto le funzioni inconsce e spesso automatiche del corpo (e del cervello) emergono alla coscienza. Non dobbiamo aspettarci che la coscienza sia funzione di una cellula, o di un circuito in particolare.

L’esperienza cosciente in veglia varia continuamente durante la giornata, in particolare passa da stati di veglia rilassata a stati di attenzione focalizzata. Questi stati ordinari di coscienza sono supportati da specifici assetti della connettività neurale. Si passa dall’ uno all’ altro molte volte nella giornata in maniera istantanea, attraverso un altro sistema di connettività, che è chiamato sistema di allerta. La veglia rilassata è il substrato dell’ immaginazione, dimensione potente della nostra esistenza alla base della gestione del nuovo, della creatività, della possibilità di creare molte esperienze immaginarie e usarle nel rapporto con il mondo reale. Le strutture neurale che supportano l’ immaginazione sono probabilmente le stesse che generano un processo ben noto , che è quello dei neuroni specchio. Come sappiamo questi ultimi permettono di rivivere nella nostra stessa immaginazione quello che una persona da noi osservata sta vivendo.

Infine sono stati descritti i quattro processi principali attraverso cui il cervello costruisce e trasforma se se stesso e nello stesso tempo costruisce e trasforma l’ esperienza cosciente, che sembra emergere proprio dalla autocostruzione delle strutture nervose. Questi processi attivi in maniera esplosiva durante i primi anni di vita restano attivabili durante tutta la vita, ad esempio durante gli apprendimenti o durante i tentativi di riparazione.

Questi quattro processi sono: (1) il piano genetico epigenetico di costruzione della anatomia del cervello, che è responsabile della costruzione del connettoma; (2) i processi di autocostruzione dei circuiti, attraverso la competizione per la maturazione delle sinapsi, che portano ad una stabilizzazione e personalizzazione dei circuiti stessi; questa attività è del tutto indipendente dal mondo esterno; (3) l’ esposizione al mondo esterno , che attiva dei pattern che abbiamo in dotazione dall’ evoluzione naturale, come il pattern dell’ equilibrio e del cammino; (4) l’ esperienza del mondo esterno, che richiede una forte integrazione dei circuiti neurali, ad esempio il buon funzionamento degli stati ordinari di coscienza in veglia, compreso l’ attenzione focalizzata.

I primi due processi sono del tutto indipendenti dal mondo esterno, e producono circuiti efficienti e stabili.

I processi 3 e 4 richiedono invece l’ apporto del mondo esterno, e costituiscono una vera challenge, la sfida di come qualcosa di autocostruito possa essere efficace nella conoscenza e nella relazione con il mondo esterno.

La presentazione ha evidenziato l’approfondita competenza e l’eccezionale valore del libro “Coscienze”.

Ritratto Walter Borsini per WHY
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Walter Borsini

Neurologo, Neuropsichiatra infantile e autore di Coscienze